Lun, 2009-11-23 13:51
#1
Ammissione 2008
Avete sentito della nuova legge che regolerà i test di ammissione dal 2008 in poi? Cioè che 25 punti saranno assegnati in base al voto di maturità e alla media del triennio delle superiori, ed eventuali lauree o esami fatti in altre facoltà non conteranno niente!!!
Se siete interessati, come me, a evitare questa cosa (non per interesse personale, perché noi a medicina già ci siamo, ma perché non è giusto) firmate la petizione a questo link : http://www.petitiononline.com/i25punti/petition.html .
Ci vuole solo un minuto!!!




Voi come la pensate sta cosa dell'ammissione al corso di laurea?
Qualcuno sa da quando esiste a medicina? In quali altri corsi esiste?
Ci sono molti motivi per cui il test di ammissione a medicina c'è. Te ne accorgi quando sei dentro. Però questa storia dei 25 punti è una ca##ata. Cioè, facciamo un esempio per assurdo : se uno ha una laurea in biologia, o in biotecnologie, ma alla maturità ha preso 60 (con la votazione in centesimi, perché con quella in sessantesimi non si sa ancora cosa faranno) vale meno di un neodiplomato che è passato con 100. Molto meno, visto che partirà con 25 punti di svantaggio... A me non sembra per niente giusto!!!
Comunque il test a medicina c'è da un sacco di anni...
e quali sarebbero?
Non ci sono nè i soldi nè le strutture per fare corsi da 1000 e più persone.
Già l'organizzazione fa pietà con i corsi da 200 persone, immaginati il caos con i corsi multpli ( stile Legge ), centinaia di professori in più, orari impossibili...
I primi anni sarebbero incredibilmente duri al fine di fare una spietata selezione o ci sarebbe un eccesso di laureati che renderebbe la laurea carta straccia, visto che nel campo i posti di lavoro sono contati...
Last but not least: già ora per entrare in specialistica può essere un'impresa, tra mafie, nepotismi e posti superlimitati... immaginati una richiesta quintuplicata di studenti.
La storia dei 25 punti è però una MINCH*ATA galattica... al ministero pensano che un 100 alla maturità di un tecnico è uguale ad un 100 alla maturità classica o scientifica?
Senza parlare delle differenza tra liceo e liceo!!!
Il liceo non conta un caz*o...
Conosco gente uscita con 60 mille volte meglio di gente uscita con 100.
I primi anni sarebbero incredibilmente duri al fine di fare una spietata selezione o ci sarebbe un eccesso di laureati che renderebbe la laurea carta straccia, visto che nel campo i posti di lavoro sono contati...
Last but not least: già ora per entrare in specialistica può essere un'impresa, tra mafie, nepotismi e posti superlimitati... immaginati una richiesta quintuplicata di studenti.
La storia dei 25 punti è però una MINCH*ATA galattica... al ministero pensano che un 100 alla maturità di un tecnico è uguale ad un 100 alla maturità classica o scientifica?
Senza parlare delle differenza tra liceo e liceo!!!
Il liceo non conta un caz*o...
Conosco gente uscita con 60 mille volte meglio di gente uscita con 100.
Quoto Decisamente tutto l'intervento di mana!
Daccordissimo!
Il numero programmato c'è a medicina dal 1986? C'è per caso qualcuno che può riportare una testimonianza di come era la situazione all'espoca chessò magai un padre o uno zio...tanto per sapere.
Io invece non sono d'accordo con Mana. Quelli che hai descritto non mi sembrano i motivi per cui c'è il test ma è la situazione al momento che magari possono anche farsì che sia accettata la sua presenza.
Vorrei sapere invece perchè fu messo l'accesso programmato
Non so sinceramente come fossero le facoltà di medicina prima dell'86, da quello che mi dicono i miei genitori, era una bolgia dell'inferno. Insomma, come è oggi giurisprudenza!
La trovata del numero chiuso non è sbagliata, garantisce a noi studenti di avere domani un margine di certezza nell'entrata alla specializzazione e per il lavoro... solo che a mio avviso è troppo restrittivo, 250 futuri medici sono troppo pochi... non tanto per il numero, più che altro perché cammin facendo vengono più che dimezzati! cioè, ne entrano 250, ne escono 100. Allora a che serve? Chiaro, meno medici, più soldi per i medici, c'è meno concorrenza, più posti, più lavoro. Ma il rapporto medico/n° di abitanti subisce parecchio, no? Già oggi siamo a circa 1/1200, non male direi, certo, ma ci sono stati che se la passano ancora meglio. Non vorrei che si arrivasse a numeri inquietanti! Poi che si fa? Si importano i medici da qualche altro paese? Ma scusa, non abbiamo dato ai nostri ragazzi l'opportunità di studiare medicina e di diventare medici... e dobbiamo dare a quelli stranieri l'opportunità di esercitare la professione da noi? E' una bella ingiustizia, non vi pare?
In più, visti gli aggiornamenti, questa trovata del punteggio maggiore attribuito a chi si diploma con voti alti, si va sempre più indietro, invece che avanti.
Innanzitutto è assolutamente incomprensibile e insopportabile la volontà di istituire la meritocrazia in Italia. Ho fatto esperienze all'estero, in giappone, dove la meritocrazia nell'ambito scolastico c'è, funziona e ha sia il motivo che i mezzi per esserci. In Italia tutto questo non c'è. Come si può pensare che i diplomi abbinao tutti lo stesso valore? Ci sono troppe differenze già da sezione a sezione di uno stesso liceo, poi differenze veramente insormontabili tra licei, tra tpi di licei, tra localizzazione dei licei. Allora, se si deve pigliare il 100 facile, si iscrivono tutti all'istituto agrario! fanno l'indirizzo quinquennale, che permette l'accesso alla facoltà, e poi, che ci vuole a pigliare 100? Poi non è assolutamente vero che il voto fa differenza. Ho un amico che giù a catania ha fatto il test e lo ha passato con 60/80, punteggio scandaloso. Su di lui posso escludere qualsiasi tipo di raccomandazione o agevolazione. Si era diplomato con 60 e solo e soltanto perché i prof non lo volevano più vedere, bocciato 2 volte. Ma è uno dei migliori studenti! E' entusiasta e si impegna, dà il massimo!
Per potere mettere un criterio di meritocrazia nell'ammissione all'università, in italia si dovrebbe come prima cosa, proprio necessaria, riformare la scuola, ma quella dell'obbligo!
Per concludere, questa via che sta prendendo il test di ammissione è ingiusta e totalmente inapplicabile, almeno per il momento.
I got that beat in my veins for only rule
Love is to share, mine is for you.
Anche io sono d'accordo con mana. Il test d'ammissione è un male necessario, secondo me: oggettivamente, ci vuole un sistema per selezionare x studenti sul totale di quelli che vogliono fare Medicina, altrimenti la qualità dei corsi sarebbe seriamente compromessa. Io comunque credo che il test sia perfettibile, e non poco.
Prima di tutto, sono assolutamente contrario al bonus proporzionale al voto di maturità: i diplomi di maturità sono frutto di percorsi didattici diversi che NON ha ALCUN SENSO paragonare. Anzi, è proprio al test che dovremmo essere messi tutti in condizioni di parità! Quindi, vaf******o a questa idea del c***o.
Secondo, la difficoltà delle domande dovrebbe essere più omogenea: non si capisce perché ci sono domande che paiono offese all'intelligenza delle persone e altre che invece richiedono conoscenze estremamente precise, settoriali, o specifiche.
E questi sono, secondo me, i due aspetti principali che andrebbero cambiati; volendo ci sarebbero altri cambiamenti da fare, ma senz'altro ritengo questi due prioritari.
Per quanto riguarda la questione dell'importazione di medici dall'estero, l'ora X diciamo che è molto vicina. Per quanto riguarda le modalità del test d'ammissione, penso che sarebbe meglio improntarlo come test psico-attitudinale, visto che poi la professione che andremo a svolgere richiede una discreta lucidità mentale, e purtroppo noto con dispiacere che c'è gente che ad oggi, prima di un banale esame, si imbottisce di psicofarmaci e simili. Mi posso immaginare la loro reazione davanti a un paziente morente...
Ci sono (a quanto so) delle università dove, OLTRE al test di ammissione, è previsto un test psico-attitudinale - di quelli in cui devi rispondere a 100 domande in mezz'ora (l'idea sarebbe che in questo modo non hai il tempo di pensare e quindi devi essere sincero e spontaneo).
Franzisko, ti dirò che io sono un po' scettico verso questi test, un po' perché in fondo mi piace pensare che la gente possa cambiare se vuole (e quindi dopo 6 anni passati a studiare medicina potresti non essere più la stessa persona che è entrata), un po' perché mi pare più giusto conferire maggiore importanza allo studio che alle tue "attitudini". Non è brutto sentirsi dire che, nonostante tutto l'impegno che ci potresti mettere, non sarai mai un medico perché secondo il risultato di un test non sei adatto?
Non lo so, sinceramente i test psico-attitudinali mi hanno sempre lasciato qualche dubbio...